Il seminario, organizzato dal
C.O.S. (coordinamento delle
cooperative di musicisti e
tecnici), con il sostegno ci
CONFCOOPERATE, si è tenuto a Bologna
il 26 gennaio, c/o Palazzo Unicooper
Via Calzoni 7 (zona FIERA).
L’evento, durato oltre sei ore (con
una breve pausa per il ristoro), ha
visto un pubblico attentissimo
formato in gran parte da musicisti
responsabili o portavoce di
cooperative di artisti e consulenti
delle stesse. Va aggiunto che ha
funzionato egregiamente anche un
collegamento audio/video con varie
sedi di CONFCOOPERATIVE.
Un particolare
riconoscimento va espresso ai
funzionari ENPALS Massimo Maldi e
Roberto Conforti per l’alta
professionalità profusa e la
pregevole “chiarezza” con cui sono
hanno illustrato gli argomenti in
programma. Argomenti notoriamente
ostici nel nostro settore dove,
specie a causa della concorrenza
smisurata di tanti che hanno
interesse a “suonare in nero”, i
musicisti professionisti, costretti
a loro volta ad “adeguarsi”, hanno
in gran parte perso la fiducia in
materia di “pensione” e sono
all’oscuro dei vantaggi e
opportunità che possono derivare da
una corretta contribuzione ENPALS.
I relatori dopo un breve
prologo introduttivo sulle finalità
dell’ENPALS, sono entrati nel
dettaglio di svariati argomenti in
tema di previdenza tra i quali:
¨
Modalità di accesso alla pensione
¨
Pensione per invalidità specifica
¨
Contributi d’ufficio
¨
Prosecuzione volontaria della
contribuzione
¨
Contributi da ricongiunzione
¨
Totalizzazione con contributi da
altri Enti
¨
Contributi per periodi lavorativi
all’estero
Ricordiamo che, all’interno di
questo sito, nella sezione FAQ
ENPALS, già da tempo è possibile
trovare delle risposte su questi
argomenti e, alla luce delle
ulteriori conoscente acquisite nel
Seminario, il direttivo di SOS
musicisti sta lavorando per un
costante aggiornamento.
UNICA NOTA DOLENTE
È stato confermato che gli
iscritti all’ENPALS dal 1° gennaio
2006, i quali potranno andare in
pensione unicamente col cosiddetto
“sistema contributivo”, sono
parificati ai lavoratori di altre
categorie e di conseguenza non
potranno più godere del beneficio
della pensione a 60 anni (55 le
donne) con 20 annualità
contributive, cioè con 5 anni di
anticipo rispetto alle altre
categorie, né potranno godere della
“integrazione al minimo”.
A tale scopo SOS musicisti
farà tutto il possibile affinché la
nuova imminente legge di riforma
delle tutele per i lavoratori dello
Spettacolo, possa reintrodurre in
qualche modo questo fondamentale
beneficio. …Dopo i 60 anni, per la
stragrande maggioranza dei
musicisti, è veramente difficile
essere richiesti per delle “serate”!