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NECESSITÀ DI INTERVENTI DI DEFISCALIZZAZIONE

PER LE SCUOLE PRIVATE DI MUSICA


 

PREMESSA E SINTESI DELLA PROBLEMATICA


 

L’attività dell’insegnamento della musica o del canto si basa in gran parte e in maniera imprescindibile su “lezioni individuali” (rapporto uno a uno tra allievo e insegnante). Questa caratteristica, assente nelle scuole di danza, altre arti o nello sport, determina inevitabilmente una redditività così bassa da non consentire una adeguata remunerazione degli addetti, né un corretto assolvimento degli obblighi fiscali e contributivi.

Da ciò ne deriva in maniera ineccepibile che le scuole di musica private, spesso autogestite da musicisti altrimenti disoccupati, sopravvivano solo grazie all’impagabile abnegazione degli operatori stessi.

Pur tuttavia esse sono presenti capillarmente su tutto il territorio nazionale e rappresentano il principale baluardo a fronte dell’analfabetismo musicale dilagante nel nostro paese e alla conseguente necessità del recupero dei cittadini alla cultura della musica.

Esse sono le uniche ad offrire un percorso educativo popolare veramente efficace: l’insegnamento pratico degli strumenti musicali e del canto.


 

A proposito di “insegnamento pratico della musica”, vale la pena di informare (o ricordare) che lo stesso Ministero della Pubblica Istruzione, già dal 2006, riconoscendo tale enorme carenza a livello popolare, ha promosso la nascita di uno specifico comitato di studio denominato appunto: Comitato Nazionale per l’Apprendimento Pratico della Musica, al fine di dettare le linee guida per una adeguata riforma dell’insegnamento della musica nelle scuole pubbliche.


 

Vedasi a tal proposito il documento conclusivo del Comitato, rilasciato nel marzo 2009, avente per titolo FARE MUSICA TUTTI, reperibile sul sito del Comitato stesso all’indirizzo web:

http://archivio.pubblica.istruzione.it/comitato_musica_new/cosafacciamo_documenti.shtml

oppure apri il documento in PDF


 

Tale riforma prevede inderogabilmente: nuovi insegnanti, aule idonee (insonorizzate), gratuità degli strumenti, etc. Appare molto verosimile che lo Stato non possa permettersi tali spese, specie in questi anni di crisi. Se ne deduce di conseguenza che, in merito a questo problema, le scuole di musica private stanno di fatto surrogando lo Stato stesso. Pertanto appare moralmente logico che esse siano incentivate il più possibile, specie con mirate defiscalizzazioni le quali, oltretutto, avrebbero costi irrilevanti o nulli per lo Stato, poiché i musicisti/insegnanti, perennemente precari, costretti a ricorrere a meccanismi fiscali funambolici o al sommerso totale, non sono e non saranno mai produttivi per le casse dell’erario o previdenziali.


 

Pertanto si chiede:


 

1. Area no tax (defiscalizzazione totale) di almeno 7.500 euro per i musicisti/insegnanti al pari di quanto già in essere tra gli istruttori dello Sport amatoriale (T.U.I.D. art. 57, comma 1, lettera m).


 

2. Al fine di evitare il massiccio ricorso forzato ad “associazioni culturali di comodo” per eludere l’IVA è sufficiente semplificare le procedure per il “riconoscimento” delle scuole di musica private per rientrare nell’esenzione da questa imposta (comma 10, art. 20 della legge 633/72, la legge sull’Iva)

 

3. In subordine, in merito ai contributi previdenziali si chiede:

soluzione A

Esenzione totale entro la succitata fascia dei 7.500 euro, così, come menzionato sopra, è già in essere per lo Sport, le bande musicali e i cori amatoriali.

Soluzione B

Contributi gratuiti o figurativi (Vedasi la motivazione al punto 6 della relazione).


 

Come, già detto in premessa e meglio si evincerà dalla relazione, si ribadisce che almeno per i primi due provvedimenti (area no-tax e esenzione Iva) lo Stato non avrebbe costi rilevanti, poiché il settore, in totale abbandono legislativo, costretto al “sommerso” o alla elusione, è già improduttivo ai fini fiscali.

Descrizione particolareggiata del mondo delle scuole private di musica
e dei musicisti insegnanti (altrimenti disoccupati) che vi operano.
entra e leggi la relazione estesa su questo argomento

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