La
nostra storia
SOS musicisti, oggi
Associazione Nazionale di Artisti e
tecnici dello Spettacolo, nasce nel
gennaio 1995 su iniziativa di un
comitato spontaneo di promotori, tra cui
l’attuale presidente nazionale
Michele Maisano (in arte Michele,
noto cantante degli anni ’60),
Urano Borelli, allora vice
presidente nazionale dell’UNASP/ACLI e
Franco Pagnoni, oggi coordinatore
nazionale delle principali cooperative
tra artisti.
L'iniziativa era (e resta
tuttora) quella di costituire una
forza rappresentativa e trainante degli
artisti dello Spettacolo (tra i quali
i musicisti sono la maggioranza), la
cui peculiarità, salvo rare eccezioni, è
quella di cambiare sistematicamente
luogo di lavoro e committente. Una
“mobilità” intrinseca nel campo dello
spettacolo, da non confondere con quella
che in altri settori è sinonimo di
difficoltà occupazionale.
La scelta di denominare
l’Associazione con il termine S.O.S.
(allora acronimo di “Sindacato Operatori
Spettacolo”) fu volutamente provocatoria
per significare la situazione di estremo
disagio in cui versava (e versa)
la categoria, mancando da sempre di una
legislazione realmente idonea e
competente. Infatti, le leggi e le
normative che regolano il nostro
settore, sono state scritte oltre
cinquant'anni fa, quando gli artisti
dello spettacolo erano essenzialmente
quelli delle compagnie teatrali, delle
riviste di avanspettacolo, dei “night
clubs” e poche altre realtà, e i
musicisti interessati erano pochi e
“scritturati” in maniera continuativa,
seppur per brevi periodi. Ma, nel tempo,
specie col progressivo affermarsi di
attività di carattere musicale sempre
più diversificate, la “mobilità”
suaccennata è diventata quasi la regola
mentre, per contro, le normative sono
diventate sempre più complesse e
inapplicabili, producendo
inevitabilmente il progressivo ed
inarrestabile fenomeno del “lavoro
sommerso”… di cui i musicisti hanno poca
colpa!
Per la verità, già da metà
circa degli anni ’70, vari parlamentari
ed altre autorità cominciarono a porsi
il problema (e, successivamente, a
partecipare puntualmente ai nostri
convegni), ma le “promesse” sono
rimaste sempre disattese, anzi… talvolta
le normative precedenti sono state
modificate in senso peggiorativo. Con
ogni probabilità questo è accaduto
proprio perché una valida “controparte”,
quella degli artisti “non a posto
fisso”, non c’è mai stata, neanche
all’interno delle principali
confederazioni sindacali. Di qui l’idea
di fondare un sindacato autonomo
specifico, il S.O.S. appunto.
Va rilevato che il S.O.S.,
fin dalla sua nascita, è sempre stato
presente alle maggiori iniziative
fieristiche dei musicisti (Pesaro,
Rimini, Faenza, Milano), organizzando
convegni e facendo da “apripista” ad
altre associazioni, anche sindacali, che
di recente si stanno attivando per le
problematiche degli artisti.
Nel 2004 il S.O.S. entrò a
far parte della CISL, con la prospettiva
di raggiungere un peso più rilevante a
livello governativo, ma, in questi
ultimi anni, la crisi sindacale
nazionale del nostro paese non ha
giocato a nostro favore e i progressi
apparivano difficili, quindi dopo circa
tre anni si decise per una grande e
definitiva svolta:
A fine 2007 si il S.O.S., pur
rimanendo in stretto contatto con le
confederazioni Sindacali ufficiali, esce
dalla CISL, cessa di essere un Sindacato
di Lavoratori in senso stretto e assume
la veste di Associazione Nazionale tra
Artisti e Tecnici dello Spettacolo ivi
compresi i “non professionisti”.
Le motivazioni sono state
essenzialmente tre
1) il mondo degli artisti, vuoi perché è
un settore gratificante a priori, vuoi
perché è scarsamente remunerativo, è
costituito in minima parte da
professionisti e in gran parte da
semiprofessionisti, giovani o comunque
dilettanti.
2) Perseguendo scopi prettamente
sindacali sono inevitabili i contrasti
con i semiprofessionisti e i dilettanti
che hanno tutto il diritto di esistere,
diritto oltretutto sancito dalla
costituzione.
3) L’obiettivo di raggiungere una forza
numerica massiccia ora è certamente più
a portata di mano, considerando che tra
professionisti, semiprofessionisti e
dilettanti il settore supera ampiamente
i duecentomila interessati.
La nuova associazione si
chiama SOS musicisti e, come
sinteticamente riportato nella
presentazione iniziale (chi siamo),
si propone il non facile compito di
cercare soluzioni legislative per gli
interessi comuni ponendo, ad un tempo,
la propria competenza per evitare
dannose situazioni conflittuali.
Il lavoro del “nuovo” SOS
musicisti è immediatamente iniziato
con una presenza costante all’interno di
un grande coordinamento nazionale
formato da oltre trenta associazioni
operanti nel settore musicale (vedi
www.amicimusica.org). Qui SOS
musicisti svolge un ruolo
determinante sia a livello di mediazione
che a livello propositivo.
L’appuntamento più importante
che attende SOS musicisti
nell’immediato futuro sarà quello di
vigilare su due proposte di legge sulla
musica che sono attualmente in itinere
rispettivamente presso le commissioni
parlamentari della cultura e del lavoro.
Le audizioni delle associazioni di
settore inizieranno a settembre prossimo
(2009) e SOS musicisti farà il
possibile affinché all’interno di queste
PDL; ed in particolare nella PDL 1550
recante il titolo Disposizioni per la
tutela dei lavoratori dello spettacolo,
dell'intrattenimento e dello svago
(prima firmataria On. Fiorella
Ceccacci Rubino) vengano recepiti i
propri obiettivi di competenza.