SIAE – borderò “on line”

Borderò cartaceo pensione

premessa:

Per “borderò digitale” s’intende la comunicazione telematica delle canzoni eseguite e degli altri dati generalmente indicati nel borderò cartaceo. Esso non va confuso né col borderò attualmente scaricabile quando si chiedono i permessi on-line, né con la eventuale rilevazione dei titoli a mezzo riconoscimento informatico del tipo già possibile addirittura coi telefonini. Questa ultima tecnologia difficilmente può essere efficace con la musica da vivo o parzialmente dal vivo. Per inciso: già sperimentata nelle discoteche è risultata decisamente fallace allorché alla musica si aggiunge il chiasso del pubblico.

Del BORDERO’ DIGITALE, già si parlava a margine del bilancio consuntivo della SIAE per il 2011. Per l’esattezza, nella relazione si leggeva testualmente: “è stato progettato e realizzato un sistema per l’acquisizione dei programmi musicali on-line che permetterà agli esecutori di inserire via web il programma musicale”.
Il documento proseguiva con la descrizione dei benefici.
Di seguito, il sommario con i nostri commenti e suggerimenti.

1) Miglioramento della qualità e della facilità di compilazione.

Evidentemente si suppone che il borderò digitale sia compilato non necessariamente al termine della esecuzione ma anche nel giro di qualche giorno e con l’ausilio di un motore di ricerca che consenta al compilatore di risalire con facilità al nome del compositore, così come richiesto nel borderò cartaceo.
Ottima soluzione. Finalmente si è capito che “a fine serata” i musicisti sono stanchi, devono ancora sobbarcarsi lo smontaggio delle attrezzature, etc. e la compilazione obbligatoria del borderò è una vera tortura, con evidente ricaduta sulla calligrafia e sulla correttezza generale dell’operazione. Inoltre, registrando l’intera “serata” (si può fare anche con un comune cellulare), non mancherà un promemoria sicuramente più affidabile di appunti cartacei o della memoria “fisica” stessa dell’incaricato.

2) Passaggio al formato A4.

Bene, … ma solo se si prevede che il modulo possa essere stampato e conservato come promemoria. Altrimenti è un inutile dettaglio. I dati potrebbero tranquillamente essere elaborati direttamente dal file, persino in tempo reale. 

3) Risparmio sulla acquisizione delle informazioni sulla versione cartacea.

Ovvio.

4) Riduzione dei cicli di lavorazione (consegna all’agente mandatario territoriale, spedizione a Roma, ecc).

Ovvio.

5) Maggiore facilità nella individuazione dell’utilizzo non conforme.

E’ il punto principale.

Tenendo presente che tutta la recente bailamme (commissariamento, nuovo statuto, elezioni/farsa, ecc) è partita non solo dai presunti sprechi e/o scandali amministrativi della SIAE, ma anche e soprattutto dal fenomeno (purtroppo reale) della compilazione fraudolenta dei borderò cartacei, evidentemente nel “borderò on line” dovrebbe esserci qualche elemento di deterrenza.
Proviamo a immaginare?

Forse si intende dotare il meccanismo di una sorta di pop-up automatico – collegato ad un cervellone (?) – che, nel caso in cui l’elenco delle canzoni appaia poco conforme alla media, avvisi il compilatore che potrebbe essere soggetto a futuri controlli ispettivi mirati, con rischio di pesanti sanzioni e denunce penali?

In tal caso il compilatore, se è in mala fede, dovrebbe allarmarsi e recedere. Per contro se è in buona fede (ad esempio, un cantautore o anche semplicemente un musicista/autore che esegue molte canzoni proprie) non ha nulla da temere e continua regolarmente la compilazione.

6) Riduzione dei tempi necessari per la ripartizione.

Ottimo, oggi occorre un anno.

Conclusione

Il “borderò on line” appare l’unica alternativa ai rilevamenti a campione e tutte le associazioni degli autori, comprese quelle che sono state totalmente distanti nella ultima elezione, pare che siano dello stesso avviso.
Il timore è che, essendo i campionamenti particolarmente redditizi per gli editori di musica straniera ed essendo costoro (le Major) i vincitori delle elezioni, il borderò digitale possa andare ancora molto per le lunghe.

SOS MUSICISTI SUGGERISCE L’ISTITUZIONE DELLA FIGURA DEL
“COMPILATORE ACCREDITATO”

A nostro avviso, per far funzionare correttamente il meccanismo di rilevamento a mezzo digitale, è anche necessario che la SIAE istituisca uno specifico registro di  “compilatori accreditati”.

Infatti, come per il cartaceo, non tutti (e non sempre) potrebbero essere in grado di ottemperare correttamente alla compilazione del borderò digitale, e un borderò non compilato correttamente non ha valore. La compilazione on line va affidata a musicisti esecutori abituali che ne offriranno disponibilità chiedendo l’iscrizione al registro.

Altresì la compilazione non può essere obbligatoria – come recita l’art. 51 del regolamento attuativo della legge sul diritto d’autore (del 41 !?!) e non è giusto sanzionare anche gli organizzatori in caso di borderò scorresto.

Il “compilatore accreditato” assume piena responsabilità, ma deve ricevere un compenso da Siae per questo che, seppur per pochi minuti, è un lavoro di tipo straordinario!

Infine, i borderò digitali “compilati correttamente” potrebbero avere anche sufficiente valenza di campionamento statistico per la ripartizione degli incassi relativi ai borderò non compilati.

Nota: è in preparazione uno studio per dimostrare che l’obbligatorietà della compilazione da parte del Direttore dell’Esecuzione è anacronistica e priva di fondamento logico.

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