La nostra storia

Da Sindacato ad Associazione di Categoria parasindacale

SOS MUSICISTI, oggi Associazione Nazionale a tutela della Musica e dei Musicisti, muove i primi passi nel gennaio 1995 su iniziativa di un comitato spontaneo promosso da Michele Maisano (in arte Michele, noto cantante ligure degli anni ’60), Urano Borelli, modenese, allora vice presidente nazionale dell’UNASP/ACLI, Michele Petralia (agente di spettacolo) e Franco Pagnoni, oggi presidente del Coordinamento Nazionale delle Cooperative di Artisti.

Pionieri sos

Si trattò di autentico pionierismo. Non era mai esistito un sindacato specifico per la gli artisti “intermittenti”, la cui peculiarità è quella di cambiare sistematicamente il luogo di lavoro e il committente.

Una categoria, per la quale la “mobilità” è la regola e non sinonimo di difficoltà occupazionale.

La denominazione iniziale fu S.O.S. Sindacato Operatori Spettacolo (di seguito il vecchio logo).

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L’acronimo era volutamente provocatorio per significare la situazione di estremo disagio in cui versava (e versa) la categoria, atipica per antonomasia e mancante di una legislazione specifica ottimale. Infatti, le leggi che regolano il nostro settore, introdotte con l’Enpals nel dopoguerra, quando gli artisti dello spettacolo erano essenzialmente quelli delle compagnie teatrali, delle riviste di avanspettacolo, dei night club e poche altre realtà irrilevanti. I musicisti interessati erano pochi e in genere “stagionali”. Ma, nel tempo, col progressivo affermarsi di attività musicali sempre più diversificate, i “professionisti”  sono via via aumentati, mentre le innumerevoli riforme del lavoro venivano “adattate” senza criterio ai lavoratori dello spettacolo, trascinando il comparto in un sommerso che non ha pari in altri settori.


LE INIZIATIVE NEL PASSATO

Il S.O.S., fin dalla sua nascita, è sempre stato presente alle maggiori iniziative fieristiche dei musicisti (Pesaro, Rimini, Faenza, Milano), promuovendo convegni e facendo da “apripista” ad altre associazioni (anche sindacali).


LA BREVE ESPERIENZA NELLA CISL E LA TRASFORMAZIONE IN APS

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Dopo un breve periodo di affiliazione alla CISL (2004-2007), pur rimanendo in stretto contatto con le confederazioni Sindacali, SOS MUSICISTI cessa di essere un Sindacato di Lavoratori in senso stretto e assume la veste di Associazione Nazionale a tutela della Musica e dei Musicisti in forma legale di APS – Associazione di Promozione Sociale, scegliendo la difficile strada del Volontariato.


LA MOTIVAZIONE

La motivazione va ricercata in una profonda riflessione: il mondo della musica è costituito non solo da musicisti di mestiere, ma in gran parte da semiprofessionisti e dilettanti. Quindi, gli scopi prettamente sindacali, prerogativa solo dei lavoratori, vanno troppo spesso in conflitto con quelli degli artisti non professionisti che hanno tutto il diritto di esistere, diritto sancito dalla costituzione. Ne discende che non è possibile tutelare i diritti dei lavoratori in una legislazione che non ancora contiene una equa regolamentazione del dilettantismo. Occorreva quindi una forza associativa parasindacale che avesse come principale obiettivo proprio la ricerca di una soluzione legislativa per questo che è il primo dei problemi.

Infine, visti gli innumerevoli segnali d’incoraggiamento avuti negli ultimi due anni, nel marzo 2012 SOS MUSICISTI viene rifondata ex-novo con un nuovo direttivo.

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