Chi siamo

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è un Sodalizio Nazionale a carattere sindacale
per la tutela della musica e dei musicisti.

Gli obiettivi della Associazione sono essenzialmente volti al miglioramento delle attuali normative sullo Spettacolo,
notoriamente obsolete, confuse, intrise di burocrazia all’inverosimile e foriere d’ingiustizia sociale.

L’intera problematica è stata esposta in questo documento

Il documento è in  continuo aggiornamento

Occorrono riforme chiare ed efficaci che ridiano dignità ad una categoria di operatori totalmente diversa da qualsiasi altra per via della saltuarietà sistematica e dell’enorme ventaglio di figure artistiche che vi sono ricomprese.

Le diversità:

  • Sotto il profilo tecnico strumentale: cantanti, pianisti, chitarristi, violinisti, ecc.
  • Per genere musicale: classico, pop, jazz, musica da ballo, ecc.
  • Per collocazione operativa: professionisti, semiprofessionisti, musicisti amatoriali, insegnanti, studenti e tecnici.

Nella consapevolezza che queste innumerevoli diversità rendono non facile l’efficienza di una associazione di categoria, occorre fare tutto il possibile per aggregare tutte le figure, anche quelle contrapposte, infatti, se è difficile capirci tra di noi, proviamo ad immaginare quanto lo potrà essere per i referenti delle istituzioni con cui dovremo confrontarci, referenti che il nostro mestiere lo conoscono dal di fuori: come spettatori!

E’ MAI POSSIBILE UNA COSA DEL GENERE?

Palazzo Chigi e musicisti

E’ verosimile che la consistenza numerica del nostro comparto arrivi a 300.000 soggetti. Se si aggiungono genitori, conviventi e qualsiasi altra persona coinvolta nella vita di ciascun musicista si potrebbe fare un partito politico!

Tutti devono essere a conoscenza di Sos Musicisti e, soprattutto occorre che i musicisti si iscrivano concretamente e non si limitino ai like su Facebook.
Allo scopo è stata istituita anche l’adesione a titolo gratuito.


PERCHE’ SOS MUSICISTI non è un sindacato,
ma una associazione para sindacale costituita in APS (Associazione di Promozione Sociale)?

La motivazione è la seguente:

Il comparto dei musicisti non è costituito solo solo da professionisti, ma anche e soprattutto da semiprofessionisti e amatoriali.
Inoltre, una associazione di categoria tra operatori di un’arte (oltreché di un mestiere), non può fare a meno di tutelare anche l’arte stessa, nel nostro caso: l’arte della musica.
Di conseguenza, il sindacato “in senso stretto”, essendo per definizione prerogativa a tutela degli interessi “economici” dei lavoratori, andrebbe facilmente in conflitto con gli interessi “non economici” dei tanti artisti musicisti che lavoratori non sono, ma che hanno tutto il diritto di esistere, diritto sancito dalla costituzione.
Ne deriva che non è possibile tutelare i diritti dei lavoratori in una legislazione che non ancora contiene una equa regolamentazione del dilettantismo.
Occorreva quindi una forza sindacale atipica  e la scelta della APS, ai sensi del nostro ordinamento giuridico, è stata l’unica percorribile.