12.10.2019 – Pronto il documento/memoria di Sos Musicisti.
A qualche settimana dal rimpasto nel Governo, non essendo comunque state sciolte le Camere, i lavori delle commissioni proseguono.
In particolare, come Sos Musicisti, siamo ovviamente e fortemente interessati alla INDAGINE CONOSCITIVA SU LAVORO E PREVIDENZA NELLO SPETTACOLO.

La storica iniziativa, affidata alle Commissioni riunite di Lavoro e Cultura della Camera dei Deputati, che ci auspichiamo debba preludere una altrettanto storica riforma, aveva avuto già tre audizioni nei mesi di aprile, giugno e luglio, ma c’è stato il serio rischio di essere vanificata se si fosse andati alle urne.

UNA PRIMA RILEVAZIONE CRITICA SULLA MOTIVAZIONE DELLA INDAGINE

Con delibera del 29 febbraio (a dispetto del titolo) era chiaro che l’INDAGINE, quantomeno in prima battuta, non era nata per una ricognizione sull’abbandono legislativo che ha reso il mondo dello Spettacolo denso di criticità soprattutto per le complesse normative dell’exEnpals, ma piuttosto per la presunta carenza di tutele per i lavoratori dello spettacolo del comparto “cultura”: Teatro, Cinema, Fondazioni lirico sinfoniche, … FUS, Afam, ecc.

Ancora una volta ci si era dimenticati che la maggior parte dei lavoratori del mondo dello spettacolo attiene invece il comparto dell’intrattenimento: dancing, pub, sagre, feste patronali, banchetti privati, concerti di mero intrattenimento o anche concerti di jazz, rock e world music (classificati come concertini), ecc.

Per fortuna, già dalle prime audizioni, parrebbe che il tiro sia stato corretto, ma il condizionale è d’obbligo perché i problemi prioritari non sono stati ancora focalizzati.

A questi link sono visionabili i video delle dirette su webtv.camera.it

Nell’ordine:

https://www.youtube.com/watch?v=VXcgypmsMRk&t=1s

30 aprile 2019 – Auditi Inps e Istat:
Ferdinando Montaldi – INPS/ex Enpals
Vittoria Buratta – ISTAT

https://www.youtube.com/watch?v=BdFwa0lkaMU

25 giugno 2019 – Auditi dirigenti ministeriali
Romolo De Camillis – DG dei rapporti di lavoro e delle relazioni industriali – Ministero del Lavoro.
Onofrio Cutaio – DG. Spettacolo dal Vivo – Ministero dei beni Culturali

https://www.youtube.com/watch?v=FxIaTy2L1bg

16 luglio 2019 – Auditi i rappresentanti sindacali
Manuela Bizi CGIL/Slc
Fabio Benigni CISL/Fistel
Giovanni Di Cola UIL/Uilcom
Maddalena Imperiali – UGL


L’INIZIATIVA DI SOS MUSICISTI

Come sodalizio para-sindacale la cui mission è proprio quella di informare le istituzioni sulle criticità dei lavoratori dello spettacolo nella loro interezza, dopo due incontri informali con alcuni parlamentari delle commissioni preposte, faremo il possibile per segnalare a chi di competenza di prestare la massima attenzione a quegli artisti che, a causa dell’abbandono legislativo, sono costretti a vivere quotidianamente in una condizione di estremo disagio.
Per dirla in termini molto realistici: la quasi totalità dei musicisti, non avverte più di tanto la mancanza di tutele minori, quali l’indennità di malattia, gli asili nido, le ferie, il TFR, ecc., ma l’estrema difficoltà nel doversi districare tra normative ostacolanti e la quasi certezza che, privi di una pensione, un domani dovranno vedersela con una vecchiaia da indigenti. … E per i tanti, ormai incanutiti, che aspettano una riforma da decenni, quel domani è alle porte!

Queste criticità sono da tempo on line su questo sito nel Manifesto dei Musicisti, ma per l’occasione abbiamo realizzato un documento cartaceo denominato MEMORIA che, se auditi (… ne abbiamo fatto richiesta), presenteremo di persona, ma che, in ogni caso, faremo pervenire a tutti gli organismi preposti a queste questioni e anche ai sindacati confederali.

la Memoria è in fase di perfezionamento, ma a questo link è possibile visionare il pdf nella versione 2.7, (°)
di cui di seguito riportiamo la pagina introduttiva e il sommario.

(*) in data 06 novembre Il documento è stato aggiornato alla versione 2.7


MEMORIA

sulla INDAGINE CONOSCITIVA SU LAVORO E PREVIDENZA NELLO SPETTACOLO
(bozza 2.5 – anche alla luce della prime tre audizioni)

 Lanciano, sede legale, 15.10.2019

 All’attenzione delle Commissioni Camerali Riunite di Lavoro e Cultura

(PAGINA INTRODUTTIVA)

QUESTA ASSOCIAZIONE A CARATTERE SINDACALE
costituita nel 2012 con la specifica mission di portare all’attenzione delle istituzioni le innumerevoli criticità dovute a normative sullo spettacolo (e sul comparto della musica in particolare) obsolete, confuse e foriere di ingiustizia sociale che ingessano il lavoro, con ricadute anche sulla cultura della musica…

PRESO ATTO CHE
dalla DELIBERA del 29 febbraio e dalle prime tre audizioni, parrebbe che codesta INDAGINE rilevi in primis lo spettacolo d’estrazione culturale: Teatro, Cinema, Fondazioni lirico sinfoniche, FUS, Afam, ecc.

 RITIENE CHE

  • Il SETTORE DELLO SPETTACOLO D’INTRATTENIMENTO, pur con le innumerevoli interazioni con quello d’estrazione culturale, sia meritevole di attenzione primaria perché è di gran lunga quello che occupa il maggior numero di operatori.
  • Posto che questa INDAGINE parrebbe preludere a delle riforme che si aspettano da decenni, le criticità a cui porre la maggior attenzione sono quelle che hanno condotto proprio il comparto dell’intrattenimento ad un SOMMERSO (*) che non ha pari in nessun altro settore lavorativo.
  • Anche le prestazioni artistiche di MUSICA CLASSICA, al pari di quelle di mero intrattenimento, se non sostenute da pubbliche sovvenzioni, sono investite dalle medesime criticità che saranno esaminate in questo documento.

(*) Per sommerso si intendono non solo le dilaganti prestazioni “a nero”, ma anche quelle cd. “in grigio”, spesso all’interno di associazioni culturali di comodo, a volte avverso una burocrazia inutile ed ostacolante, a volte per mera opportunità, ma non da ultimo, per via dei costi previdenziali troppo alti rispetto ai compensi sempre più magri.

Il documento è suddiviso in capitoli di cui il primo definito “IL SOMMERSO e le cause che lo hanno generato” e i successivi con altre criticità meritevoli di attenzione.

Nell’ottavo capitolo viene illustrata nel dettaglio la mission di Sos Musicisti.
In Appendice, i risultati del NOSTRO SONDAGGIO SUL SOMMERSO alla data del 20.09.2019.


SOMMARIO DEI CAPITOLI

Cap. 1 – IL SOMMERSO e le cause che lo hanno generato (pag. 3).

  • Estrema complessità delle norme sul FPLS, soprattutto per effetto delle innumerevoli riforme sul lavoro non idonee alla atipicità del comparto dello Spettacolo.
  • Confusione interpretativa dovuta alla obsolescenza dei tre raggruppamenti (A, B e C).
  • Costi eccessivi dei contributi, spesso impagabili a fronte di compensi irrisori.
  • Mancanza di equa regolamentazione del settore amatoriale.
  • Sommerso tollerato presumibilmente perché ritenuto inevitabile.

Cap. 2 – ANALISI  DEI  SISTEMI PREVIDENZIALI CHE SI SONO SUCCEDUTI NEGLI ANNI

  • con integrazioni alla esposizione del dott. Montaldi (Inps) nella prima audizione (pag. 6)

Cap. 3 – LE PROPOSTE DI SOS MUSICISTI per la riemersione previdenziale e non solo (pag. 8)

Cap. 4 – Il REGISTRO SPECIALE DEI MUSICISTI, detto impropriamente “albo” (pag, 10)

  • soprattutto per contrastare il fenomeno dell’abuso del Playback e delle sua estrema conseguenza, il triste fenomeno dei finti musicisti che si esibiscono con strumenti che non saprebbero mai suonare.

Cap. 5 A – Il cd. COMMA 188, perla di incostituzionalità (p. 11)

  • una frettolosa norma del 2006 (L. n. 296/2006 e successiva modificazione) pensata per esentare da Enpals eventi dilettantistici in ambiti folcloristici e di tradizioni popolari fino a 5.000 euro (incontrollabili !?!), finita poi per esentare la quasi totalità degli eventi in ambito d’intrattenimento, generando inevitabilmente concorrenza sleale e astio tra i musicisti stessi.

Cap. 5 B – Suggerimento DI abrogazione del comma 188 (p. 13)

  • e contestuale sostituzione con altra norma più equa a tutela del dilettantismo genuino.

Cap. 6 – IL LAVORATORE AUTONOMO ESERCENTE ATTIVITA’ MUSICALE (pag. 14)

  • frettolosa norma in tre commi nell’art. 3 della legge n. 350/2003 (98, 99, e 100) che, oltre ad essere incostituzionale, come si vedrà, è mal concepita.

Cap.  7 – LE SCUOLE DI MUSICA NON PUBBLICHE

  • Le criticità economiche riconducibili alla “lezione individuale” che impediscono il rispetto della legalità, con ricadute sugli insegnanti e sulla cultura (pag. 16)

Cap. 8 – CORRETTE TASSONOMIE E DEFINIZIONE DI MUSICA DAL VIVO (pag. 19)

  • Soprattutto alla luce di utilizzi impropri nella parallela legge denominata Codice dello Spettacolo.

Cap. 9 – PRESENTAZIONE DI SOS MUSICISTI E DEL MANIFESTO DEI MUSICISTI (pag. 20)

APPENDICE (p. 21)
Il sondaggio di Sos Musicisti sul sommerso, alla data del 20 Settembre 2019.

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Nota: in data 6 novembre 2019 Il documento è stato aggiornato alla versione 2.7