01.07.2017 – Buone notizie per gli iscritti alla Siae. E stata reintrodotta la ripartizione analitica negli eventi musicali organizzati dai circoli privati (Acli, Arci, ecc).

Tutti ormai sanno (e si lamentano) che i borderò negli eventi privati finiscono nel “calderone” della Ripartizione Supplementare, con evidenti danni economici  specie per gli autori di canzoni che vengono eseguite quasi esclusivamente nel corso di banchetti. Valga un esempio per tutti: LAURETTA MIA.  Viene eseguita in quasi tutti i matrimoni da Roma in giù, ma l’autore non becca un euro.

Il motivo? … Anni fa fu riscontrato che gran parte dei borderò cartacei negli eventi privati (banchetti) erano inattendibili.  Vuoi per stanchezza dei musicisti a fine evento, vuoi per mancata conoscenza del nome di almeno un compositore da trascrivere nell’apposito spazio, vuoi per autentica fraudolenza, è certo che la questione era diventata una autentica piaga. Di qui in Siae fu presa la drastica decisione di escludere dalla ripartizione analitica (ancorché parziale) i borderò degli eventi privati.
A giustificare tale decisione la Siae aggiungeva che nei banchetti non sono possibili le “registrazione segrete”, che in altri settori costituiscono l’unica  deterrenza possibile alla fraudolenza, perché il contratto con l’organizzatore (lo sposo o chi per lui) non prevedeva (e non prevede) l’autorizzazione per entrare in sala.

Quello che molti non sanno è che la stessa decisione era stata presa per le serate nei circoli sociali (Acli, Arci, ecc.) e nei club privati dove entri solo se sei “tesserato”. Motivo? Anche in questi locali, essendo “riservati ai soli soci”, non era consentito l’accesso alla Siae per le “registrazioni segrete”.

Ebbene è notizia di questi giorni che per questa fascia di locali è stato reintrodotta la ripartizione analitica.

Due sono le condizioni:

  1. Deve essere richiesto il borderò digitale e non quello cartaceo.
  2. L’incaricato del Circolo, che in genere si reca personalmente dal mandatario Siae per la richiesta del permesso (e per pagare), alla prima occasione (sempre dal mandatario) deve accettar di accreditarsi al portale web della Siae per poi poter proseguire  col borderò digitale. In futuro, se vuole, potrà anche non andare più dal mandatario per richiedere i permessi. Potrà effettuare tutto on line, compreso i pagamenti.

Nel complimentarci con la SIAE per questo passo avanti in favore degli autori, ci auguriamo che quanto prima venga risolta anche la spinosa questione dei banchetti.

Vale la pena di concludere questo breve articolo ricordando che il borderò digitale rappresenta una svolta epocale. Infatti, dopo la prima fase di accredito del compilatore presso il portale web della Siae (ancora un po’ macchinosa), la compilazione viene fatta in due minuti.

Il software (denominato MioBorderò) prevede infatti la possibilità di compilare anticipatamente una o più playlist delle canzoni che si suonano abitualmente. Poi, in fase di compilazione on line, è sufficiente “richiamare” la Playlist e “spuntare” le canzoni eseguite, oltreché (ovviamente) aggiungere o modificare qualche titolo.


Per ulteriori informazioni si vada a questo link
http://www.sosmusicisti.org/siae/